Grazie Trenord!

Era ovvio succedesse, quindi meglio che succeda ora e andiamo a raccontarlo a tutto il mondo: provo un amore smisurato per gli omini di Trenord.

Dove per omino si intende chiunque ci lavori, uomini e donne, giovani e vecchi.

Come non dargli ragione!

Perché il mio è un rapporto serio con loro: ci vediamo tutti i giorni, a volte più volte al giorno. Ormai conosci i capitreno e sai associarli ai loro turni, a momenti conosci segretamente i loro nomi e ti addormenti con delle fotografie sotto il cuscino dei loro volti smarriti mentre fischiano per la chiusura del treno.

Ok, non sono a quei livelli, ma! Non provo esagerato odio per l’azienda, come altri, anzi. Forse sono fortunato che non mi è mai successo molto di male con loro. Oppure, come dice il mio amico Saty, sono uno dei pochi che legge le indicazioni. Che è vero eh! L’ho notato soprattutto quando ho dovuto aiutare cinque persone alle macchinette automatiche e di cinque solo una ha letto le istruzioni sullo schermo!

Come non pagare la metro: facendosi 4 fermate di treno in più.

Comunque quest’amore oggi deriva dal parto di viaggio che ho affrontato. In vista di una spending review personale ho deciso di girare Milano in treno. Che vuol dire arrivare in centro cambiando tre treni, da casa, ma non mi importa: alla fine anche con la metro si fanno li stessi cambi.

So solo che oggi il capotreno del Suburbano S1 per Milano Bovisa era così preso dall’emozione che a fine corsa del treno ha ringraziato e ricordato di prendere gli effetti personali – stile hostess d’aereo. Mancavano le trombe e il “siamo la compagnia col 90% di voli in orario” e saremmo stati su RyanAir.

E poi il gentilissimo operatore del MyLink Point di Garibaldi è riuscito, alla mia semplice domanda su come mai i chilometri tra la stazione di casa e Milano variassero da cartellone a cartellone, a farmi ridere rispondendo un “è il caldo”. Ah, birbone!

Tutte le volte che leggo “Lombardia in Movimento” mi ricorda il nome di un locale. Ma kudos per l’idea e il logo!

In conclusione: non sentitevi sfiduciati quando viaggiate in Lombardia sui regionali e suburbani. Ricordatevi sempre che alla fine non sono COSÌ in ritardo i treni (che è anche vero a volte.) e che esistono sempre diverse soluzioni efficaci. Ad esempio oggi: ho preso in totale otto treni. Il sesto l’ho preso per affrontare le prime tre stazioni della linea con l’aria condizionata, il settimo per stare in movimento e avere un po’ di aria addosso per altre due stazioni e l’ottavo perché, alla fine, anche le linee che viaggiano per un tratto sullo stesso percorso si dividono e uno deve tornare a casa!

P.S. Se mi recuperate lo zainetto verde e arancio che ultimamente è stato dato in dotazione agli omini di Trenord, per favore inviatemelo. È così appariscente da essere fantastico.

Leave a Reply